Acqua potabile pulita grazie ai raggi UV in Uganda

Tipo di progetto: Acqua (pulizia e risparmio)

Sede del progetto: Uganda orientale, distretto di Namayingo

Stato del progetto: In corso, certificati disponibili

Riduzione CO₂ annuale: Circa 18 000 t CO2e

Questo progetto consente a circa 5 000 persone di avere accesso ad acqua potabile pulita nelle regioni rurali dell’Uganda orientale, una zona in cui i bacini d’acqua come i laghi e i fiumi sono piene di batteri e in tal modo si possono facilmente diffondere malattie diarroiche oppure patologie come il tifo e il colera.

Come in molte regioni dell’Uganda, anche nella zona orientale l’accesso all’acqua potabile pulita è una questione di importanza fondamentale. Malattie riconducibili ad acque contaminate costituiscono un grande problema per le persone che abitano in queste regioni. In questo momento il nostro progetto sta operando a Buhemba Sub-County, nel distretto di Namayingo, dove attualmente circa il 40 percento della popolazione non ha accesso ad acqua potabile pulita. Per il loro fabbisogno quotidiano, la maggior parte delle persone di questa zona deve fare ricorso alle acque del lago Vittoria. Dal momento che il reddito medio in questa regione è inferiore a un dollaro al giorno, per le persone che vivono a Buhemba è pressoché impossibile acquistare acqua pulita oppure sistemi per la decontaminazione.

Il progetto si attua proprio in un momento decisivo: in questo momento molte persone, tra cui bambini, sono colpiti da malattie quali diarrea, dissenteria, tifo o infezioni da vermi.

Auma Patricia, responsabile dell’associazione per donne di Babiri-Bandu Women’s Development Association nel Bukewa East Village

Per contrastare la contaminazione microbiologica dell’acqua potabile, le famiglie fanno ricorso alle risorse disponibili e a pratiche come la bollitura dell’acqua su fuoco a legna, utilizzando gli inefficienti camini a tre pietre. A questo fine le persone sono costrette a tagliare alberi per ottenere legna da ardere o carbon fossile, oppure a raccogliere rami nelle foreste vicine o sui propri terreni, il che causa il disboscamento delle foreste e una loro ulteriore riduzione. A ciò si aggiunge il fatto che molte persone, per motivi finanziari, non sottopongono l’acqua ad alcun tipo di trattamento, il che li espone al rischio di contrarre gravi malattie quali colera, tifo o infezioni da vermi.

Disinfezione dell’acqua tramite irradiamento solare: una soluzione solida e conveniente

Obiettivo di HELIOZ, impresa austriaca partner di myclimate, è quello di consentire pari opportunità di accesso all’acqua potabile pulita e di trasmettere alle persone informazioni sull’importanza delle misure igieniche e sanitarie. L’acqua pulita, infatti, è uno dei diritti dell’uomo ed è fondamentale per la salute e il benessere delle persone. A questo fine, HELIOZ ha sviluppato uno strumento di misurazione semplice e pratico denominato WADI (Water Disinfection): si tratta di un apparecchio di misurazione di UV a energia solare che indica a partire da quando l’acqua disinfettata tramite raggi UV nelle bottiglie di PET può essere bevuta.

La disinfezione solare dell’acqua è un processo naturale attraverso il quale i raggi solari UV uccidono determinati agenti patogeni presenti nell’acqua. Tutto ciò che serve per questa procedura sono bottiglie di PET, ampiamente diffuse nell’intera regione del progetto. Le bottiglie vengono riempite di acqua contaminata e lasciate al sole per un po’ di tempo. La durata del processo di disinfezione dipende dall’intensità dell’irraggiamento solare. Quando il processo è terminato, sul dispositivo WADI compare un’emoticon sorridente, che indica che l’acqua disinfettata può essere bevuta. Questo processo è già stato testato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e riconosciuto come metodo efficace per il trattamento dell’acqua potabile.

Nell’ambito di questo progetto è stato possibile consegnare i dispositivi di misurazione WADI a oltre 10 000 famiglie in 45 villaggi di Buhemba Sub-County. Inoltre, alle persone di queste regioni saranno offerti corsi di formazione a intervalli regolari sull’utilizzo dell’acqua, sull’igiene personale e sui servizi sanitari di base. In questo modo, il progetto consente di raggiungere circa 50 000 persone. Sulla base di un precedente progetto pilota svolto in Uganda, le famiglie hanno riferito che l’utilizzo del dispositivo di misurazione WADI è molto semplice.

L’acqua potabile pulita è sempre stato un problema. Le opzioni disponibili erano raccogliere legno e far bollire l’acqua oppure mettere nell’acqua pastiglie di cloro, che però sono costose e conferiscono all’acqua un sapore poco gradevole!

Lwande Godfrey, 43 anni, presidente del Local Council One, Ogojje Village, Buhemba Sub-County

Nella maggior parte delle comunità familiari la responsabilità per la raccolta di legna da ardere e l’approvvigionamento di acqua per la famiglia è affidata alle donne; di conseguenza, sono soprattutto loro a trarre vantaggio da questo risparmio di tempo e di denaro. Inoltre, la diminuzione del consumo di legna da ardere contribuisce a ridurre il disboscamento delle foreste vicine e ad abbassare le emissioni di CO₂, dal momento che l’acqua non deve più essere messa a bollire sui tradizionali caminetti aperti a tre pietre. Il progetto mette a disposizione delle famiglie gli strumenti necessari per disinfettare circa 20 litri di acqua al giorno.

Igiene mestruale per le studentesse

Gli introiti dai certificati di CO₂ sono utilizzati per finanziare l’implementazione del progetto da parte di HELIOZ e della sua azienda partner locale Get Water in Uganda. Inoltre, si attuano opportune misure di assistenza complementari in ambito «Acqua, servizi sanitari e igiene» (WASH), ad esempio corsi di formazione sul tema dell’igiene mestruale per giovani ragazze o la costruzione di semplici vasche per il lavaggio delle mani, latrine domestiche e simili. Carbon Finance supporta anche la creazione di opportunità di reddito, soprattutto per le donne. Ciò avviene ad esempio tramite la piantagione di alberi da frutta o la costituzione di gruppi per la raccolta di rifiuti di plastica, incentivando in tal modo anche il riciclaggio di questo materiale.

 

Questo progetto contribuisce a sette OSS:

Le risorse finanziarie e di tempo delle famiglie non devono più essere utilizzate per la raccolta o per l’acquisto di legna da ardere. La piantagione di alberi da frutta, incentivata dal progetto, e la raccolta di plastica offrono alle famiglie nuove fonti di guadagno.

Il progetto intende fornire a circa 50 000 persone l’accesso ad acqua potabile pulita; inoltre, l’acqua depurata consente di prevenire malattie trasmissibili come dissenteria, colera e tifo.

Tutte le 10 013 hanno ricevuto corsi di formazione sulla corretta gestione dell’acqua e degli impianti sanitari. Un altro aspetto importante sono le misure igieniche, anche in riferimento alla prevenzione della Covid-19.

Grazie al risparmio di tempo che in precedenza le donne dovevano dedicare alla raccolta della legna da ardere, queste hanno ora la possibilità di conseguire un proprio reddito. Particolare attenzione viene data anche ai corsi di formazione sul tema dell’igiene mestruale per le giovani ragazze.

L’accesso all’acqua potabile pulita è uno dei diritti dell’uomo. A ogni famiglia vengono messi a disposizione gli strumenti necessari per disinfettare circa 20 litri di acqua al giorno.

Ogni WADI contribuisce alla riduzione di fino a 2 t di emissioni di CO₂ all’anno, dal momento che non è più necessaria legna da ardere per la cottura dell’acqua.

Il ridotto fabbisogno di legna da ardere comporta anche una diminuzione del disboscamento delle foreste, il che consente di preservare l’habitat di molte specie animali e vegetali.

Situazione senza progetto

Cottura dell’acqua con legno combustibile oppure assenza di trattamento dell’acqua

Standard di progetto

Numero progetto

7192-C

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