Cosa significa «zero emissioni nette»?

«Zero emissioni nette» entro il 2030 o il 2050 è l’obiettivo posto dal movimento ambientalista globale creato da Greta Thunberg. Tuttavia cosa significa realmente «zero emissioni nette»?

Il Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico nell’ultimo rapporto IPCC del 2018 evidenzia che le emissioni nette devono essere ridotte a zero per poter stabilizzare le temperature globali. E che qualsiasi scenario che non contempli la riduzione a zero non riuscirà a fermare il cambiamento climatico. Questo obiettivo è stato ratificato dalla Svizzera, dall’UE e da molti altri Stati nell’ambito dell’Accordo di Parigi.

Poiché la terra reagisce molto già a lievi alterazioni della quota di CO₂, metano e altri gas serra nell’atmosfera, l’emissione di questi gas deve essere ridotta finché l’intero sistema non venga riportato in equilibrio. Netto zero significa che tutte le emissioni di gas serra generate dall’uomo devono essere nuovamente rimosse dall’atmosfera attraverso misure di riduzione e che quindi il bilancio del clima della terra al netto, ovvero dopo aver tolto i sink biosferici (cfr.: Cosa sono le emissioni negative?), ammonta a zero. In questo modo l’umanità sarebbe climaticamente neutra e la temperatura globale si stabilizzerebbe.

Vale tuttavia il principio secondo cui quanto più tardi viene raggiunto questo obiettivo tante più emissioni negative sono necessarie. Maggiori informazioni sono disponibili nell’articolo sulle emissioni negative oppure nell’articolo sul proprio budget di CO2.

Sources: IPCC 2018 Special Report 15

Altre informazioni interessanti sul cambiamento climatico e sulla protezione del clima in Svizzera sono disponibili nel nostro opuscolo sul clima

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