Earth overshoot day: Come stiamo gestendo le nostre risorse?

Lo sfruttamento della Terra aumenta di anno in anno, perché si consumano più risorse di quante ne possa mettere a disposizione il pianeta. L’Earth overshoot day mette in luce questa problematica, indicando la data precisa in cui le risorse disponibili per l’anno in corso sono esaurite. Nel 2023 questo giorno cade il 2 agosto.

L’umanità vive ben oltre i propri mezzi, trovandosi così di fronte a un dilemma ecologico: vive, infatti, a spese della Terra. Anno dopo anno il consumo di risorse supera la naturale capacità del nostro pianeta di rigenerarsi. Per rendere noto questo sovraccarico, ogni anno viene calcolato l’Earth overshoot day, che quest’anno ricorre il 2 agosto. Questo è il giorno in cui le risorse che il nostro pianeta riesce a mettere a disposizione nell’intero anno solare sono completamente esaurite.

In poco più di sei mesi, quindi, l’umanità ha già esaurito le risorse naturali rinnovabili il cui consumo sarebbe previsto nell’arco di un anno. In altre parole, nel 2023 ogni persona consumerà in media le risorse naturali di circa 1,7 pianeti.

Risulta quindi evidente che abbiamo oltrepassato i limiti che la Terra è in grado di sopportare. Per un’esistenza sostenibile, l’overshoot day dovrebbe essere spostato al 31 dicembre o ancora più avanti. L’umanità necessiterebbe così di una quantità di risorse massima pari e non superiore a quelle rinnovabili.

A proposito: se tutti vivessero come la popolazione svizzera, la situazione sarebbe addirittura più grave. L’overshoot day svizzero nel 2023, difatti, è ricorso già il 13 maggio.

Come si calcola l’overshoot day?

L’overshoot day confronta l'offerta e la domanda di risorse del pianeta Terra. L’offerta corrisponde alla biocapacità complessiva della Terra, ovvero alla quantità di risorse che essa riesce a generare e quella di rifiuti ed emissioni che è in grado assorbire. In questo senso giocano un ruolo decisivo le foreste, i campi, i laghi, i mari e gli altri ecosistemi naturali. La diversa produttività biologica e questi habitat sono un fattore cruciale nel calcolo della biocapacità. 

La domanda corrisponde all’impronta di CO2 dell’intera umanità, ossia la superficie necessaria alla produzione delle risorse consumate dalla popolazione mondiale in un anno.

L’overshoot si verifica, dunque, non appena la domanda supera l’offerta di risorse disponibili. La formula esatta per il calcolo dell’Earth overshoot day è la seguente: 

(Biocapacità della Terra / Impronta di CO2 della popolazione mondiale) x 365 giorni

Qual è stato lo sviluppo dell’Earth overshoot day nelle ultime decadi?

Negli anni Settanta l’Earth overshoot day cadeva ancora nel mese di dicembre. Da allora, questa data si è spostata ogni anno più a ritroso. Negli anni Dieci del Duemila è ricorso sempre già in agosto. Le ragioni di questo andamento sono molteplici:

  • La popolazione mondiale continua ad aumentare
  • Il benessere crescente causa un aumento dei consumi
  • Gli ecosistemi naturali vengono trasformati in superfici agricole o in aree industriali e abitative

Tutto ciò accelera il fenomeno del cambiamento climatico, che a sua volta contribuisce alla perdita di ecosistemi naturali.

La tendenza è netta e incontrovertibile: gli esseri umani consumano sempre più risorse. Se la popolazione mondiale continuerà a crescere secondo le stime dell’ONU, entro il 2050 il pianeta Terra sarà popolato 9,7 miliardi di persone, le quali a loro volta consumeranno ogni anno una quantità di risorse equivalenti a quelle di tre pianeti. Per evitare che questo accada, è necessario concepire e mettere a punto stili di vita sostenibili. 

Quali sono i potenziali approcci per contrastare un Earth overshoot day ogni anno sempre più precoce?

Nel 2020, l’anno del COVID-19, è emerso con chiarezza che il cambiamento è possibile. Grazie alle misure adottate e alla limitata attività economica, in quell’anno l’Earth overshoot day è ricorso il 16 agosto, ovvero due settimane più tardi rispetto all’anno precedente. Questo andamento, tuttavia, non si è rivelato duraturo: nel 2021 il campanello d’allarme per l’overshoot è scattato già il 29 luglio.

La strategia per un futuro sostenibile ruota intorno a tre aspetti decisivi:

  • Efficienza: un consumo di risorse più oculato, tale da permettere la produzione di beni di consumo con un minor dispendio di energia e risorse.
  • Coerenza: il superamento dell’economia produttiva lineare a favore di un’economica circolare, per ridurre al minimo quantità di rifiuti puntando sulle energie rinnovabili.
  • Sobrietà: un cambiamento sostenibile dello stile di vita, in cui l’economia non mira alla crescita costante, bensì al consumo moderato di risorse. L’obiettivo è quello di soddisfare i desideri e i bisogni della nostra società senza che questo però comporti sprechi o consumi eccessivi. 

La campagna #MoveTheDate intende offrire approcci concreti e concentra il suo focus su cinque ambiti cruciali (pianeta, città, popolazione, energia e risorse alimentari), nella speranza di procrastinare l’Earth overshoot day al 31 dicembre. 

In ultima analisi, sarà possibile posticipare l’Earth overshoot day solo se l’umanità dimostrerà di saper adottare e condividere stili di vita più sobri ed efficienti. Ciò significa, tra le altre cose, che ogni persona dovrà ridurre la sua impronta di CO2. Nelle nostre FAQ sulle misure intelligenti contro il cambiamento climatico può scoprire come prendere parte attiva da privato. 

Che tipo di contributo offre myclimate a #MoveTheDate?

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