FAQ

Cambiamento climatico

Cos’è il cambiamento climatico?

Da milioni di anni il clima del nostro pianeta ha registrato continue oscillazioni. Dall’inizio dell’industrializzazione, tuttavia, la composizione dell’atmosfera è cambiata a causa delle emissioni dei gas serra. Questo riscaldamento antropico acuisce l’effetto serra naturale, provoca un percepibile cambiamento del clima e si ripercuote sensibilmente sull’uomo e sulla natura.

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Quali sono le cause del cambiamento climatico?

Secondo il Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (IPCC), il riscaldamento globale verificatosi negli ultimi 50 anni è chiaramente attribuibile all’essere umano. Le emissioni derivanti dalla combustione di fonti di energia fossile, ovvero il petrolio, il gas e il carbone, così come lo sfruttamento umano del territorio rafforzano l’effetto serra naturale.

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Cos’è l’effetto serra antropico?

L’effetto serra antropico è dovuto ai gas serra emessi dall’uomo, che amplificano l’effetto serra naturale, causando il riscaldamento terrestre. Questo percepibile cambiamento del clima si ripercuote sensibilmente sull’uomo e sulla natura.

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Quali sono le conseguenze del cambiamento climatico e del riscaldamento globale?

Scientificamente non è possibile attribuire singoli eventi climatici all’attuale cambiamento climatico, tuttavia è possibile dimostrare statisticamente che il riscaldamento globale aumenta la probabilità che si verifichino eventi meteorologici estremi. Il Sesto Rapporto del Gruppo Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici (IPCC) del 2021 afferma che «si sono verificati cambiamenti diffusi e rapidi nell’atmosfera, nell’oceano, nella criosfera e nella biosfera».

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Cosa sono i gas serra?

I gas serra sono i gas presenti nell’atmosfera terrestre che producono il cosiddetto effetto serra. La maggior parte dei gas serra ha un’origine naturale, ma esistono anche gas serra di origine antropica (generata dall’uomo).

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Cos’è l’effetto serra?

L’effetto serra è un processo sostanzialmente naturale che determina in larga misura la temperatura sulla terra. Tuttavia, dall’inizio dell’industrializzazione, la presenza dei gas serra di lunga durata è aumentata drasticamente.

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Cos’è e come si forma il CO₂?

Il biossido di carbonio (CO₂) è un gas incolore e inodore che, in quanto parte del ciclo del carbonio, è parte integrante naturale della nostra aria.

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A quanto equivale una tonnellata di CO2?

In media una persona che vive in Svizzera produce 14 tonnellate di CO₂ all’anno. Nel confronto a livello internazionale, le emissioni di CO₂ pro capite della Svizzera sono quindi superiori alla media. Tuttavia, cosa significa in generale produrre una tonnellata di CO₂ e come dobbiamo immaginarcela? myclimate effettua il confronto.

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Cosa sono le CO2 equivalenti?

Le CO2 equivalenti (CO₂e) sono un’unità di misura necessaria per esprimere in modo uniforme l’impatto sul clima dei diversi gas serra.

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Che cosa è il clima?

Gli scienziati intendono con il termine «clima» le condizioni meteorologiche. Sebbene questo termine sia piuttosto astratto, la sua azione è molto reale. Qual è la differenza tra meteo e clima? E quali sono i fattori climatici?

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Politica climatica e protezione del clima

Cos’è la sostenibilità?

La definizione ecologica di sostenibilità proviene dal cosiddetto rapporto Brundtland del 1987, che descrive lo sviluppo sostenibile come uno sviluppo che soddisfa le esigenze del passato senza tuttavia compromettere lo stato delle generazioni future.

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Quali sono gli obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS)?

Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS/SDG Sustainable Development Goal) sono obiettivi universali generali per tutti gli Stati membri dell’ONU, concordati come successori dei Millenium Goal nel settembre del 2015. Tutte le persone al mondo devono poter vivere entro il 2030 in una società più equa, agiata e pacifica.

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In che modo myclimate misura i contributi apportati agli OSS?

Nella fase di pianificazione e preparazione dei progetti di tutela per il clima, per myclimate è essenziale che si ottenga un impatto positivo in grado di contribuire non solo alla riduzione dei gas serra, ma anche a un miglioramento complessivo della situazione ecologica, economica e sociale nei nostri Paesi partner. Questi molteplici effetti positivi vengono misurati sulla base del loro contributo alla realizzazione degli OSS.

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Cosa sono i progetti per la tutela del clima?

I progetti per la tutela del clima favoriscono l’utilizzo di energie rinnovabili, realizzano misure di efficienza energetica o riducono le emissioni di metano. Ciò può avvenire grazie a progressi tecnologici, al filtraggio dei gas serra nelle centrali elettriche e negli stabilimenti produttivi, ma anche attraverso la riforestazione e altre misure idonee in agricoltura.

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Quali standard soddisfano i progetti per la tutela del clima di myclimate?

Nella scelta e strutturazione dei propri progetti per la tutela del clima, myclimate adotta solo i più rigidi standard qualitativi indipendenti. I progetti internazionali possiedono principalmente le certificazioni Gold Standard e Plan Vivo; selezionati progetti sono certificati anche ai sensi di VCS (incluso CCB e/o SD-Vista). I progetti svizzeri sono certificati in base alle direttive dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM)/Ufficio federale dell’energia (UFE) oppure alle CH VER (Voluntary Emission Reductions) Guidelines.

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Quali sono le misure ragionevoli contro il cambiamento climatico come persona privata?

Tutti possono contribuire alla protezione del clima! Fedelmente al motto «evitare, ridurre e compensare», possiamo assumerci la responsabilità della nostra impronta ecologica, ovvero anche per le nostre emissioni di CO2. Tra le principali cause quotidiane delle emissioni nocive vi sono i viaggi in auto o aereo, ma anche il riscaldamento e l’utilizzo di corrente elettrica, oltre che le proprie abitudini alimentari.

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Cosa significa la decarbonizzazione?

Una delle cause principali del cambiamento climatico sono le emissioni di gas serra legate all’attività dell’uomo e il conseguente aumento della temperatura globale. Grazie alla decarbonizzazione (il passaggio dai combustibili fossili a fonti di energia rinnovabili a zero emissioni di carbonio), gli Stati e le aziende di tutto il mondo puntano a ridurre e azzerare le emissioni di CO₂. Tuttavia, per contrastare efficacemente il cambiamento climatico servono obiettivi climatici globali più ambiziosi di quelli attualmente previsti.

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Che cos’è il Protocollo di Kyoto?

L’11 dicembre 1997 è stato adottato a Kyoto, in Giappone, il Protocollo aggiuntivo alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC). L’obiettivo era quello di decelerare il cambiamento climatico attraverso misure di protezione del clima. Il Protocollo di Kyoto conteneva regole chiare sulle modalità di riduzione dei gas serra. Entrato in vigore nel 2005, è stato sostituito dall’Accordo di Parigi nel 2021.

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Cos’è l’Accordo di Parigi sul clima?

Nel 2015, in occasione della Conferenza sul clima COP21 di Parigi, è stato sancito l’«Accordo di Parigi sul clima» – in breve detto anche «Accordo di Parigi»». 197 parti contrattuali hanno approvato l’accordo, quasi tutte lo hanno ratificato. L’accordo implica un contratto di diritto internazionale nell’ambito della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC). Il suo obiettivo è limitare il più possibile il riscaldamento globale a 1,5 °C e nettamente al di sotto di 2 °C rispetto al livello preindustriale del 1750.

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Cosa è stato deciso alla Conferenza sul clima di Glasgow?

La 26ª Conferenza sul clima delle Nazioni Unite (COP26) si è svolta dal 31 ottobre al 12 novembre 2021 a Glasgow, in Scozia. Come in occasione della precedente COP sul clima, sono stati perseguiti gli obiettivi e le misure per la limitazione del riscaldamento globale. Oltre all’importante impegno per l’uscita dal carbone come fonte di combustione, sono state deliberate le regole per l’articolo 6, che sono rilevanti per i progetti di protezione del clima e i mercati del CO₂.

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Cosa significa proteggere il clima in senso bilaterale?

Nel 2020 l’Accordo di Parigi è subentrato al Protocollo di Kyoto. Di conseguenza, le condizioni quadro per i mercati internazionali del carbonio sono cambiate. «Parigi» permette ora una cooperazione diretta tra gli Stati firmatari dell’Accordo. In altre parole, le riduzioni di CO₂ conseguite in un Paese si possono trasmettere e computare nel registro nazionale di un altro Paese.

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Cos’è il mercato delle emissioni?

In Europa, America del Nord, Australia e Nuova Zelanda sono stati introdotti dei sistemi nazionali e regionali di scambio di quote di emissione per regolamentare le industrie caratterizzate da un elevato fabbisogno energetico e da elevati livelli di emissione attraverso un meccanismo di mercato, che riguarda tuttavia solo pochi settori. Il mercato delle emissioni riduce in base a principi economici di mercato le emissioni di gas nocivi per il clima, stimolando così gli investimenti in tecnologie ecologiche.

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Cos’è l’economia circolare?

L’economia circolare designa un approccio sistemico per un impiego più lungo ed efficiente delle risorse, onde prevenire la formazione di rifiuti e l’inquinamento ambientale. In questo ambito, si cerca di mantenere le risorse all’interno del ciclo dei materiali per il maggior tempo e con il maggior valore possibile. In tal modo si consumano meno materie prime primarie e, grazie a più efficienti processi produttivi, si generano meno gas serra. L’approccio dell’economia circolare non è lo stesso del riciclaggio. Si distingue inoltre tra circuito tecnologico e circuito biologico.

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Cosa sono le Nature-based solutions (NBS)?

Il raggiungimento dell’obiettivo di 1,5 gradi sancito a Parigi non è più possibile con la semplice riduzione delle emissioni generate dall’uomo e con la cattura e lo stoccaggio mediante soluzioni tecniche. Pertanto le soluzioni climatiche naturali (Nature-based solutions) stanno diventando sempre più importanti. Le soluzioni climatiche naturali si basano sulla protezione, il ripristino e la gestione sostenibile degli ecosistemi. Le soluzioni climatiche naturali non sono solo uno degli strumenti più potenti per combattere il cambiamento climatico, ma offrono anche numerosi vantaggi importanti per le persone e la natura, come un ambiente intatto e la protezione della biodiversità.

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Emissioni e impronta ecologica

Cos’è un’impronta ecologica?

L’impronta ecologica (Ecological Footprint) è stata sviluppata a metà degli anni Novanta del secolo scorso da Mathis Wackernagel e William Rees e si è affermata come indicatore della sostenibilità. Indica quanto l’ecosistema e le risorse naturali della terra vengano sollecitati.

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Cos’è l’impronta di carbonio digitale?

La trasformazione digitale ha portato molti vantaggi, che generano effetti positivi anche nella lotta contro il cambiamento climatico e riducono le emissioni di CO₂. La produzione, l’utilizzo e la trasmissione dati dei dispositivi digitali provoca emissioni di CO₂ maggiori di quanto si pensi. Queste emissioni vengono raggruppate sotto il concetto di «impronta di carbonio digitale», oppure Digital Carbon Footprint.

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Cosa significa «zero emissioni nette»?

«Zero emissioni nette» entro il 2030 o il 2050 è l’obiettivo posto dal movimento ambientalista globale creato da Greta Thunberg. Tuttavia cosa significa realmente «zero emissioni nette»?

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Cosa sono i Science-Based Target (SBT)?

Gli SBT sono un approccio per definire gli obiettivi di riduzione delle emissioni per le aziende. Diversamente dai tradizionali «potential-based targets», gli SBT si basano su un approccio «top-down»: si concentrano sulla quantità di emissioni da ridurre per raggiungere gli obiettivi dell’Accordo di Parigi – il contenimento del riscaldamento globale a 1,5°C. Lo standard net-zero lanciato nel mese di ottobre 2021 offre inoltre alle aziende un framework su basi scientifiche per definire obiettivi climatici ambiziosi e concreti, con l’obiettivo a lungo termine delle emissioni zero netto.

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Cosa sono le «emissioni negative»?

Per raggiungere le zero emissioni nette e limitare il riscaldamento terrestre a 1,5 °C, è necessario sottrarre CO₂ dall’atmosfera e depositarlo in modo durevole. Questo processo viene chiamato «rimozione del biossido di carbonio» (ingl. Carbon Dioxide Removal, CDR). Essendo l’opposto delle emissioni, queste procedure o tecnologie vengono definite spesso come «emissioni negative» o «sink biosferici». Vi è una correlazione diretta tra lo zero nelle emissioni nette e nella rimozione del CO₂: quanto prima si raggiunge lo zero nelle emissioni nette, tanto meno riduzione di CO₂ sarà necessaria. Pertanto le previsioni rispetto alla rimozione di CO₂ prevista per il 21° secolo variano e spaziano da 100 a 1’000 Gt CO₂.

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Cos’è un bilancio di CO₂?

Con il termine «bilancio di CO₂» si indica quanto CO₂ può essere generato dal proprio stile di vita per limitare il riscaldamento globale a 1,5 °C. Con la ratifica dell’Accordo di Parigi, la Svizzera si è posta l’obiettivo di ridurre le sue emissioni al più tardi entro il 2100 a netto zero, al fine di limitare il riscaldamento globale a 1,5 °C. Questo significa che ogni persona in Svizzera può emettere ogni anno entro il 2100 meno di 0,6 t di CO₂.

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Cosa si intende per «sufficienza»?

La sufficienza riguarda il comportamento dei consumatori. Secondo il principio «meno è meglio» il consumo generale di risorse deve essere ridotto a una quantità sostenibile per il futuro, poiché gli attuali rapporti di distribuzione di beni e risorse non solo è ecologicamente pericoloso, ma è anche dubbio a livello internazionale.

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Cosa sono gli scenari di emissione, i modelli climatici e le proiezioni climatiche?

I modelli climatici costituiscono il fondamento su cui vengono calcolati, sulla base di diversi scenari di emissione, il presumibile clima del futuro, ovvero le cosiddette proiezioni climatiche. I modelli climatici descrivono come funziona il clima terrestre, mentre gli scenari di emissione descrivono l’influenza antropica sull’ambiente. Combinando i modelli climatici con gli scenari di emissione è possibile prevedere con una determinata probabilità come sarà il clima in futuro.

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Compensazione

Cosa sono i certificati CO₂?

I certificati CO₂ indicano la quantità di emissioni che vengono compensate. Un certificato corrisponde a una tonnellata di gas serra.

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Cos’è il Carbon insetting?

L’insetting è la compensazione delle emissioni di un’azienda in un progetto di compensazione (progetto di carbon offsetting) nell’ambito della propria catena del valore. Contrariamente ai progetti di carbon offsetting le emissioni vengono evitate, ridotte o catturate nell’ambito della catena del valore a monte o a valle della propria azienda.

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Per quale motivo devo compensare?

Il cambiamento climatico legato all’attività dell’uomo è una delle sfide principali del 21° secolo. In linea con il motto di myclimate «do the best, offset the rest», le emissioni di CO₂ andrebbero evitate completamente. Poiché tuttavia per il clima è importante soprattutto che vi sia una diminuzione delle emissioni complessive a livello mondiale, è possibile anche compensare le emissioni inevitabili.

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In che modo la mia compensazione contribuisce alla protezione del clima?

I progetti per la tutela del clima di myclimate riducono le emissioni sostituendo le fonti di energia fossile con energia rinnovabile o promuovendo tecnologie efficienti sul piano energetico. I progetti di protezione del clima di alta qualità contribuiscono anche allo sviluppo sociale, ecologico ed economico della regione.

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Quanta della mia compensazione confluisce nei progetti?

Una compensazione di CO è efficace solo se il denaro derivante dalla compensazione va effettivamente a beneficio diretto dei progetti per la tutela del clima. Come fondazione di pubblica utilità myclimate assicura che almeno l’80 percento del denaro derivante dalla compensazione sia utilizzato per progetti per la tutela del clima sul posto. Al massimo il restante 20 percento è destinato alla fondazione di pubblica utilità, che ne ha bisogno per coprire i costi interni e di amministrazione.

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Posso avere la certezza che il mio denaro riduca davvero le emissioni di CO₂ promesse?

myclimate investe esclusivamente in progetti concretamente misurabili che generano successi a lungo termine. Nei progetti energetici vengono computate solo le riduzioni delle emissioni dimostrate ed effettive per un periodo contrattuale di lunga durata, ovvero dai 7 ai 14 anni. Il denaro derivante dalla compensazione viene pagato ai progetti supportati in linea generale dopo aver ottenuto una riduzione. L’entità del contributo dipende dall’ammontare delle emissioni con effetti sul clima effettivamente risparmiate. Una particolarità è costituita dai progetti boschivi, il cui orizzonte temporale, per ragioni naturali, è più lungo e varia dai 30 ai 50 anni.

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La mia donazione/compensazione è fiscalmente detraibile?

Sì, myclimate e myclimate Germania sono organizzazioni di pubblica utilità e pertanto in Svizzera e Germania sono esentasse. Tutti i pagamenti di compensazione e le donazioni a myclimate sono fiscalmente detraibili sia in Svizzera sia in Germania.

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Da dove proviene il denaro per i programmi finanziati da la Fondazione KliK in Svizzera?

Per la Fondazione per la protezione del clima e la compensazione di CO₂ KliK, la Fondazione myclimate sviluppa e promuove vari programmi di incentivazione in Svizzera. Questi programmi offrono un incentivo economico per la sostituzione delle energie fossili, ad esempio per un risanamento del sistema di riscaldamento o per tecniche di propulsione alternative. Ma da dove viene il denaro della Fondazione KliK?, la Fondazione myclimate sviluppa e promuove vari programmi di incentivazione in Svizzera. Questi programmi offrono un incentivo economico per la sostituzione delle energie fossili, ad esempio per un risanamento del sistema di riscaldamento o per l'uso di tecnologie alternative rispettose del clima. Da dove viene il denaro della Fondazione KliK?

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Qual è il futuro della compensazione volontaria delle emissioni di CO₂ e della «neutralità climatica»?

Con le decisioni prese in occasione della Conferenza sul clima - COP26 - di Glasgow, è stata fatta maggiore chiarezza sull’attuazione dell’Accordo di Parigi. L’importanza della cooperazione internazionale in relazione alla protezione del clima e il significato dei meccanismi di mercato e dei contributi volontari dell’economia e dei privati non solo sono stati riconosciuti, ma sono stati anche rafforzati grazie a regole solide e pianificate. myclimate sta perseguendo l’introduzione e l’attuazione di tali regole e lo sviluppo delle strutture necessarie e sta dando forma a queste ultime nell’ambito delle proprie possibilità. myclimate si impegna per ottenere il massimo impatto per la protezione del clima a livello globale e locale insieme a partner e clienti.

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